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Lodolaio eurasiatico

Il lodolaio eurasiatico (Falco subbuteo), chiamato anche semplicemente lodolaio, è un falco di piccole dimensioni.

Di piccola mole e forme slanciate, è dotato di ali piuttosto lunghe, che raggiungono e sopravanzano l'estremità della coda. Lungo circa trenta centimetri, ha la coda di quindici, le singole ali di ventitré e l'apertura alare che supera i settanta. La femmina è alquanto più grande, raggiungendo in lunghezza i trentaquattro centimetri e in apertura alare gli ottanta.

Quanto al colorito, le parti superiori sono nere azzurrognole, con la testa grigiastra, la nuca segnata da macchie bianche e le ali orlate di giallo ruggine; le parti inferiori sono striate di nero sul fondo bianco o gialliccio; nella coda le timoniere sono azzurre superiormente e volgono al grigio nella parte inferiore, sempre marcate da macchie trasversali rosso-ruggine.

Anche i calzoni e il sottocoda sono rosso-ruggine, mentre l'occhio è bruno, lo spazio perioculare, la cera e i piedi sono gialli, e il becco azzurro chiaro alla base e più scuro all'estremità. Nei soggetti giovani il nero azzurrognolo delle parti superiori è marginato di giallo-ruggine, le macchie della nuca sono più grandi e di color gialliccio; l'addome, il sottocoda e i calzoni sono pure giallicci.

Il lodolaio eurasiatico vive in tutta Europa, eccettuate le regioni di sud-est, e nelle parti temperate del Continente asiatico. Compie regolari migrazioni che lo portano a trascorrere l'inverno in Africa sub-sahariana. In Europa, abita preferibilmente i boschi non troppo folti inframmezzati ad aree aperte; in Italia settentrionale nidifica anche nelle coltivazioni industriali di pioppo lungo i fiumi. Vivacissimo e ardito, gareggia in velocità con qualsiasi altro uccello: il suo volo basso e veloce richiama quello del rondone, poiché, come questo, tiene le ali disposte a falce, le muove di frequente e compie con grande sveltezza le più difficili evoluzioni. Si posa di solito sugli alberi e molto di rado sul terreno. Maschi e femmine giungono assieme nei luoghi di nidificazione e si dividono le cure parentali, sebbene sia la femmina a svolgere la parte preponderante della cova delle uova, alimentata in parte dal maschio.

Gli uccelli di questa specie predano soprattutto uccelli di piccole dimensioni; in particolare, la dieta comprende rondini, rondoni e passeri. Oltre che di questi e di altri uccelli, al di fuori del periodo di nidificazione, il lodolaio eurasiatico si nutre di insetti volanti, specialmente locuste, libellule e formiche alate.

Per nidificare utilizza nidi abbandonati da altri uccelli posti sugli alberi elevati. Frequentemente si serve dei nidi delle cornacchie, dopo che i proprietari hanno terminato la nidificazione; nidificazione che nel lodolaio avviene con un certo ritardo rispetto alla maggior parte delle altre specie di uccelli europei. Infatti, la deposizione inizia di solito intorno alla metà di giugno e l'involo dei giovani si verifica verso la metà di agosto. La covata è costituita di tre-cinque uova di forma allungata, macchiate soprattutto intorno all'estremità ottusa di bruno-rossiccio sul fondo bianco o grigiastro. È frequente che nei pressi dei nidi di lodolaio nidifichi anche il colombaccio Columba palumbus; è stato dimostrato che, aggregandosi al rapace, molto aggressivo nei confronti delle cornacchie potenziali predatrici di uova e pulcini, il colombaccio riduca il rischio di vedere predato il proprio nido.