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Tasso

Il tasso (Meles meles) è un mammifero della famiglia dei Mustelidi.

Ha l'aspetto di un cane bassotto, con un corpo massiccio e una muscolatura ben sviluppata, ha il muso appuntito quasi come quello del formichiere e una banda di colore bianco che dal muso si prolunga anche verso il ventre. L'impronta della zampa è caratteristica: un grosso cuscinetto centrale con quattro segni tondeggianti allineati (segno dei polpastrelli) spesso sormontati dalla traccia dell'unghia.

È una specie con areale paleartico: è diffuso in gran parte dell'Europa (escludendo la Scandinavia settentrionale, l'Islanda, la Corsica e Cipro) e dell'Asia, da 15° a 65° Nord, e da 10° Ovest a 135° Est. Assente in Nordafrica.
In
Italia è presente nell’intera penisola, con l'eccezione di Sicilia, Sardegna e isole minori. In Liguria frequenta ripetutamente giardini di olivi, nelle radici dei quali crea gli ingressi ai suoi tunnel sotterranei.

Il tasso vive nelle aree boscate, può anche frequentare le zone aperte purché dotate di un minimo di vegetazione che gli consenta di trovare ripari adeguati.

La sua attività principale sta nella costruzione delle tane. È un animale notturno può rimanere attivo, senza fare ritorno alla tana durante tutta una notte. Nel periodo invernale non cade in letargo ma l’attività è notevolmente ridotta. Nel caso di un forte abbassamento della temperatura o delle condizioni atmosferiche sfavorevoli, un animale può trascorrere anche diverse settimane nella tana; a questo scopo in autunno gli animali portano erbe secche e muschi per imbottire i locali dove trascorrono le lunghe fasi di riposo. Durante questi periodi utilizzano esclusivamente il grasso accumulato durante la bella stagione. Durante la deambulazione il tasso poggia sul terreno quasi l'intera pianta del piede, è dunque un semiplantigrado, che lascia particolari impronte, lunghe 5-7 cm, dove si evidenziano bene le cinque dita con le relative unghie.

Il tasso può emettere una vasta gamma di suoni: soffi, brontolii, abbaii e grida acute come segnale di inquietudine.

Il periodo degli amori si colloca tra la primavera e l'estate; ad ogni parto nascono, tra gennaio e maggio, in media da 2 a 4 piccoli che vengono allattati per 2-3 mesi. La loro prima uscita fuori dalla tana avviene dopo circa 60 giorni dalla nascita.

L'animale usa, come riparo, grotte naturali, anfratti nelle rocce o tane che esso stesso scava nel terreno. Scava profonde ed intricate tane nel sottosuolo del bosco, lungo argini naturali ed artificiali. Le tane, dotate generalmente di due o tre aperture, hanno al loro interno numerose gallerie, che vengono ingrandite via via dalle generazioni successive di tassi che vi abitano. Dalla tana si dipartono in varie direzioni numerosi sentieri molto ben battuti dal frequente passaggio dell'animale che tende, nei suoi spostamenti, ad usare percorsi fissi. In un'unica tana possono vivere contemporaneamente più esemplari di tasso; è interessante notare che, a volte, una parte della tana occupata dal tasso viene utilizzata anche dalla volpe. In questo caso i due animali usano ingressi e gallerie diverse. Non lontano dalla tana si possono trovare piccole buche nel terreno (latrine) dove il tasso depone i suoi escrementi.

Si tratta di un animale notturno che inizia la sua attività al crepuscolo. Durante l'inverno non cade in un vero e proprio letargo ma si limita a ridurre notevolmente la propria attività, rimanendo a volte inattivo nella tana anche per lunghi periodi consecutivi.

Ha abitudini notturne ed è un animale onnivoro: in particolare mangia morbide radici che scalza con le sue zampe ungulate poderose e poi tuberi, rizomi, vermi, lumache e piccoli serpenti compresa la vipera, al cui veleno risulta immune.