Sarichioi un paradiso sulla terra
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Celiferi

I Celiferi (Caelifera) sono un sottordine di insetti ortotteri noti con il termine generico di cavallette o locuste.

In realtà il termine cavalletta può indicare sia i membri delle famiglie Tetrigidae (cavallette nane) e Acrididae (cavallette migratorie, più propriamente dette locuste), correttamente appartenenti al presente sottordine celiferi, sia la comune cavalletta verde, Tettigonia viridissima (Tettigoniidae), appartenente al secondo e distinto sottordine degli ortotteri, gli Ensifera.
Spesso il termine cavalletta è usato per tutti gli ortotteri che sono in grado di volare o saltare.

Hanno sul capo due lunghe antenne, ai lati due grandi occhi neri formati da tanti piccoli occhi (ciascuno vede una parte dell’oggetto osservato e insieme ricostruiscono l'immagine). Le antenne sono utili per orientarsi e per avvertire la presenza di predatori, inoltre vengono usate per annusare e per gustare. Non hanno le orecchie, hanno sei zampe. Hanno lunghe zampe posteriori che distendono consentendo loro di fare salti nell’aria. I Celiferi si distinguono per le seguenti caratteristiche:

  • ovopositore breve
  • antenne corte e robuste
  • apparato stridulante formato dalla tegmine e dai femori posteriori, può essere presente anche nelle femmine
  • organo uditivo posto nel primo segmento addominale.

Prediligono i terreni aridi e incolti, hanno un regime alimentare esclusivamente fitofago, depongono le uova soprattutto nel suolo e possono alternare fasi gregarie a fasi solitarie

Le cavallette nane (Tetrigidae) sono le specie di più piccole dimensioni; le si riconosce per lo scudo dorsale (pronoto) molto allungato. Tra le specie più diffuse si cita Paratettix meridionalis. Le cavallette migratrici, o locuste propriamente dette, sono caratterizzate da antenne brevi; le femmine depongono le uova in autunno, all'interno di buchi scavati nel terreno con l'estremità dell'addome; le uova si schiudono in primavera e gli individui giovani raggiungono la maturità in luglio o agosto. Specie normalmente non migratrici possono diventare tali per necessità, ad esempio in caso di sovrappopolazione. In questo caso, prima della migrazione vanno incontro a profondi cambiamenti nella morfologia e nell'anatomia esterna. La più comune specie di locusta è Locusta migratoria.