Sarichioi un paradiso sulla terra
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Constanţa

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Costanza (in rumeno Constanţa) è un municipio della Romania situato sulla sponda occidentale del Mar Nero e capoluogo dell'omonimo distretto. È un importante porto e un centro industriale di grande rilevanza. Nel 2007 è stata istituita la Zona metropolitana di Costanza che comprende oltre alla città anche 13 comuni limitrofi.

Nelle vicinanze della città si trovano le celebri terme, che, insieme alle lunghe spiagge, attraggono ogni anno milioni di turisti. Le principali industrie della città sono quelle dell'inscatolamento e la manifattura di contenitori per il petrolio. A nord si trova il centro turistico di Mamaia.

Da un numero considerevole di iscrizioni pervenute si è dedotto che Costanza si trova nelle vicinanze dell'antico sito di Tomi. Questa città, nota anche come Tomis, fu una colonia greca della provincia della Scizia, sulla riva del Mar Nero, fondata nel 500 a.C. come base commerciale per gli scambi con le popolazioni della Dacia. Probabilmente il nome deriva dal greco Τόμη, che significa, tagliare, sezionare. Secondo la Bibliotheke fu fondata da Eete:

  « Quando Eete scoprì le audaci imprese di Medea, partì alla ricerca della barca, ma non appena lo vide avvicinarsi, Medea uccise suo fratello e, sezionatolo, ne sotterrò i pezzi. Nel raccogliere le membra del fanciullo, Eete cadde nella fossa, da cui si voltò indietro e, avendo sotterrato le membra recuperate di suo fratello, chiamò il luogo Tomi »

Secondo lo storico gotico Giordano (dopo Cassiodoro) il fondatore della città fu una regina dei Geti:

  « Dopo aver conseguito questa vittoria (contro Ciro il Grande) e avendo conquistato un bottino così grande dal nemico, la regina Tomiri entrò in quella parte della Mesia che ora si chiama Scizia Minore - un nome preso in prestito dalla Grande Scizia - e fondò sulla riva mesiana del Mar Nero la città di Tomi, chiamata così in proprio onore »

Nel 29 a.C. i Romani si impossessarono della regione sconfiggendo gli Odrisi e annessero all'Impero romano l'intero territorio fino al è Danubio con il nome di Limes Scythicus.

Nell'8 d.C. il poeta romano Ovidio (43 a.C.-17 d.C.) fu esiliato a Tomi dopo essere caduto in disgrazia presso l'imperatore Augusto e vi morì otto anni dopo, nonostante le ripetute suppliche all'imperatore affinché fosse sottratto da quell'esilio a mezzo di genti barbare. Nondimeno ad Ovidio è intitolata una piazza (Piaţa Ovidiu) e una statua posta di fronte al Museo della Storia (già sede del municipio), che copia la statua di Ovidio a Sulmona, città natale del poeta e da questi sempre amata.

In seguito la città fu inclusa nella Province della Mesia e, a partire da Diocleziano, nella Scizia Minore, di cui era la metropoli. Dopo la scissione dell'Impero romano Tomi passò sotto la sfera di influenza dell'Impero bizantino.

Tomi fu poi rinominata Constantiana in onore di Flavia Giulia Costanza, la sorellastra di Costantino I (274-337). Il primo uso di questo nome fu "Κωνστάντια" ("Constantia") e risale al 950. La città sorge alla fine del tratto limitrofo al mare della Grande Muraglia di Traiano e porta i segni di proprie fortificazioni.

Dopo essere entrata a far parte dell'Impero bulgaro, quando fu la municipalità autonoma di Dobrotitsa/Dobrotici e della Valacchia sotto Mircea il Vecchio, Costanta passò agli Ottomani nel 1419.

Nel 1860 fu inaugurata ferrovia che collegava Costanta a Cernavodă. Nonostante le distruzioni provocate dagli appaltatori della ferrovia, vi sono resti considerevoli delle mura di cinta e delle colonne. È stato riportato alla luce un palazzo pubblico imponente, che si pensa fosse originariamente un palazzo portuale. Esso contiene le rovine di uno dei più lunghi mosaici pavimentati del mondo.

Nel 1878, dopo la Guerra di Indipendenza Rumena, Costanta e il resto della Dobrogea settentrionale fu ceduta dall'Impero Ottomano alla Romania. La città divenne il principale porto della Romaniae un punto di transito per la maggior parte delle esportazioni del paese.

Il 22 ottobre1916, durante la Prima guerra mondiale, Costanta fu occupata dalle potenze centrali (le truppe tedesche, turche e bulgare). Secondo il Trattato di Bucarest del maggio1918, con le disposizioni dell'articolo 10 comma b (trattato che non fu mai ratificato dalla Romania), Costanta rimase sotto il controllo congiunto delle potenze centrali. La città fu liberata dalle forze alleate nel 1918 dopo la fruttuosa spedizione sul fronte di Salonicco, la quale mise la Bulgaria fuori gioco.